Quella calma giornata di sole è quella che ricorderò sempre ... perché il venti aprile dell'anno 1910, è stato il giorno in cui io, Samuel Joseph Scott, sono morto.

Il fascino che subiscono i bambini per la storia del Titanic è stato trasposto in molti libri diversi. Essi tendono ad assumere la forma di storie semplici, illustrate come quella di Polar l’Orso del Titanic. Tuttavia uno di questi autori per bambini ha scelto un punto di vista nuovo sul Titanic come storia per bambini, con un romanzo sul fantasma di un aiutante che afferrava i rivetti di Harland and Wolff e il suo viaggio sul transatlantico.
‘Spirit of the Titanic’ di Nicola Pierce, pubblicato dalla O'Brien Press, prende spunto dalla vera storia di Samuel Scott, un ragazzino di 15 anni che morì durante la costruzione del Titanic a Belfast nel 1910. Come aiutante, Samuel faceva parte probabilmente di una delle tante squadre addette all’installazione dei rivetti, che lavoravano sul Titanic e sulla sua nave gemella, l’Olympic. Era un lavoro pericoloso in cui si maneggiavano rivetti caldissimi in parti precarie della nave. Se si pensa alla salute e sicurezza di quei tempi con i nostri occhi, è difficile capire come non siano decedute molte più persone o abbiano subito lesioni letali durante la costruzione.
Lo spirito sale a bordo del Titanic
Mediante le proprie ricerche e qualche licenza creativa sulla storia di Sam, Nicola lo rappresenta a bordo del Titanic nel suo viaggio verso New York e fa interagire il suo personaggio con altri nomi celebri a bordo della nave, come il Capitano Smith, i marconisti, i componenti dell'orchestra, il panettiere e il cuoco. Il fantasma di Samuel è in grado di osservare le ultime ore del Titanic e aiutare una famiglia di emigranti che erano stati i suoi vicini e che cercavano di trovare le scialuppe di salvataggio. Nonostante Sam non possa essere visto, la bambina della famiglia riesce a sentire la sua presenza ed è tramite lei che riesce a mostrare loro la via verso la salvezza. Nicola descrive una scena straziante in cui il padre dice addio alla sua giovane famiglia, ben sapendo che non potrà salire su un'altra scialuppa di salvataggio e che sono i suoi ultimi minuti di vita.
Una storia delle persone
Si tratta di un racconto che rafforza l'idea che la storia più ampia del Titanic riguarda le persone. Prendendo l'esempio di persone con le quali interagisce fantasma di Sam, la scrittrice evidenzia il terrore, la tristezza e la tragedia degli ultimi momenti della nave. Anche ritratti con una grande profondità di sentimenti Sam sono i pensieri di Sam sulla morte di suo padre prima del Titanic.
Nicola ha appreso per prima volta la storia di Samuel Scott leggendo un libro sul Belfast City Cemetery dell’ex sindaco di Belfast, Tom Hartley. Tom ha studiato le tombe all'interno del cimitero e organizza le visite basate su alcuni dei personaggi più interessanti che vi sono sepolti. Il suo libro cita della tomba senza nome di questo ragazzo che maneggiava i rivetti e che fu la prima vittima del Titanic.
'Ho trascorso le sei settimane successive ad effettuare ricerche, tutto il giorno tutti i giorni. Ho visitato l'Ulster Folk and Transport Museum, e ho rintracciato ogni film e documentario che sono riuscita a trovare, oltre a raccogliere una vera e propria collezione di libri sul Titanic, 'spiega Nicola.
'La storia ha cominciato a svolgersi naturalmente, a partire dalla mia determinazione a utilizzare Samuel per raccontare una storia che avviene due anni dopo la sua morte. Ho letto che gli uomini che lavoravano su Titanic sapevano che stavano costruendo la più grande nave del mondo, quindi ho avuto uno di quei momenti d’ispirazione: e se Samuel avesse amato così tanto il suo lavoro che il suo fantasma fosse rimasto col Titanic mentre il suo corpo spezzato era finito nel cimitero della città di Belfast?’
Commemorazione di Samuel

Ma il vero trionfo del libro consiste nel fatto che Nicola sia riuscita a ripagare il suo narratore. Nel mese di aprile 2011, 101 anni dopo la sua morte, Samuel ha ricevuto una lapide incisa sulla sua tomba. Nicola ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione che ritiene sia stata una giornata molto commovente.
‘Sentivo che Samuel mi aveva aiutata a raccontare la mia storia e ora potevo ripagarlo con questa lapide che la sua famiglia non poteva permettersi nel 1910. Non capita spesso che uno scrittore possa fare qualcosa per il proprio narratore. Sarò per sempre grata al West Belfast Festival che ha organizzato l'evento, e poi quella giornata si è fatta ancora più emozionante quando mi hanno presentato la signora Scott Donnelly, nipote di Samuel. Si ricorda ancora del padre che raccontava del fratello che, però, non aveva mai incontrato e che morì alla Harland & Wolff. Infatti, a suo padre è stato dato los tesso nome del fratello: Samuel Joseph Scott.’
Nicola Pierce viene da Dublino e ora vive a Drogheda, dopo avere vissuto a Belfast per un certo numero di anni. Laureata alla UCD, ha lavorato come libraia e ha co-scritto alcuni libri di saggistica di successo. Spirit of Titanic è la sua prima opera di narrativa per giovani lettori e può essere acquistato dalla
O'Brien Press.